Sonno dopo i pasti: i nostri consigli

Sonno dopo i pasti: i nostri consigli

Tutti conosciamo quella stanchezza che ci coglie dopo pranzo, quando vorremmo solo sdraiarci sul divano e concederci un pisolino rigenerante. Palpebre pesanti, affaticamento mentale, sbadigli frequenti, una sensazione di pesantezza generale e in certi casi anche un lieve mal di testa sono tra i segnali più comuni del cosiddetto “abbiocco” pomeridiano. Per chi lavora in ufficio, a volte la sonnolenza postprandiale può essere un vero e proprio ostacolo alla concentrazione e alla produttività perché può durare fino a 2 ore dopo i pasti, provocando spossatezza e mancanza di energia.

Vediamo allora alcuni consigli utili per la sonnolenza dopo mangiato.

CONSIGLI UTILI PER IL SONNO POST PRANDIALE

Ecco alcuni accorgimenti che possiamo adottare per ridurre quella sonnolenza dopo pranzo che ogni tanto possiamo percepire:

  • Ridurre le porzioni e privilegiare pasti leggeri a base di proteine e verdure, limitando i carboidrati, i grassi e gli zuccheri e preferendo i cereali integrali. Le fibre infatti prevengono i picchi glicemici che possono causare stanchezza e calo di concentrazione.

  • Idratarsi adeguatamente: la disidratazione può aumentare la sensazione di stanchezza e il sonno dopo i pasti. Bere acqua a sufficienza durante la giornata aiuta a mantenere attivi i processi metabolici e favorisce la digestione. Evitare l'alcool.

  • Fare una breve passeggiata dopo pranzo facilita la digestione e stimola la circolazione sanguigna.

  • Dormire 7-8 ore a notte: un buon riposo notturno assicura un livello di energia costante durante tutto l’arco della giornata. Il nostro orologio biologico prevede un calo naturale delle energie nelle prime ore pomeridiane. Questo processo fisiologico può essere accentuato da un pasto particolarmente abbondante e ricco di carboidrati. La sonnolenza dopo i pasti è più frequente se il sonno notturno è insufficiente, perché alla naturale flessione del ritmo circadiano si somma la stanchezza dovuta al mancato riposo.

  • In commercio si trovano tisane, come quelle con finocchio, carciofo e zenzero, che favoriscono la digestione e alleviano quella sensazione di pesantezza che spesso accompagna i pasti abbondanti. Nel caso in cui il sonno dopo i pasti sia associato a gonfiore addominale, può essere utile assumere un integratore che supporta le funzioni digestive e intestinali, come Uniqub gonfiore e regolarità.

  • Assicurarsi una buona illuminazione naturale nell’ambiente di lavoro: la luce è essenziale per regolare il ritmo circadiano e inibire la produzione di melatonina, riducendo il sonno dopo pranzo e migliorando la produttività. Inoltre, riduce l’affaticamento visivo e ha un effetto positivo sull’umore.



Chi invece ha la possibilità di prendersi una piccola pausa, può fare una pennichella di 20-30 minuti a distanza di circa mezz’ora dalla fine del pranzo. Una breve siesta aiuterà a ricaricare le energie, ridurre lo stress e alleviare l’affaticamento visivo da schermo, migliorando il rendimento mentale una volta svegli. Mantenendo una posizione della testa un po’ elevata rispetto al resto del corpo si aiuterà anche la digestione. Attenzione, però: chi soffre di insonnia deve evitare i riposini pomeridiani, per non interferire con il sonno notturno. 

Questi piccoli accorgimenti possono essere utili per contrastare quella spiacevole sensazione di sonnolenza dopo i pasti, migliorando la produttività e la concentrazione sul lavoro o nello studio.  



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